Il cliente ha costruito un foglio Excel per aggirare una funzione del tuo software. O ha incaricato un assistente di fare manualmente quello che il servizio che gli vendi dovrebbe fare automaticamente. Non te l'ha detto. Perché nessuno glielo ha mai chiesto.
Il problema
Nelle trattative B2B italiane esiste una categoria di informazioni quasi mai esplorate: i workaround. Sono le soluzioni improvvisate che i clienti costruiscono quando il prodotto o servizio acquistato non copre completamente un bisogno. Un file condiviso su Drive che replica una funzione del CRM. Una procedura interna che supplisce a un'integrazione mancante. Una persona dedicata a fare manualmente quello che dovrebbe fare un automatismo.
I workaround non vengono raccontati al fornitore per default, perché il cliente li percepisce come una sua soluzione — non come un problema aperto. Non c'è intenzione di nascondere nulla: semplicemente non è venuto in mente che quella soluzione improvvisata potesse interessare a chi vende.
Per il venditore, è una perdita doppia. Prima: non sa che il cliente ha un bisogno scoperto. Seconda: non sa che quel bisogno esiste e magari ha già una risposta nel proprio catalogo. La conseguenza pratica è che il cliente continua a usare la soluzione di ripiego — e quando arriva un concorrente che gliela risolve direttamente, cambia fornitore senza che tu abbia mai avuto l'opportunità di presentare un'alternativa.
I workaround sono segnali di insoddisfazione latente. Non nel senso che il cliente è scontento — spesso è abbastanza soddisfatto. Ma ha imparato a convivere con un limite che non dovrebbe esserci. E quella convivenza ha un costo che, se portato in superficie, diventa la base perfetta per una conversazione commerciale.
Come risolverlo
Portare i workaround in superficie non richiede tecniche particolari. Richiede di fare la domanda giusta nel momento giusto. Il momento migliore è la business review, il rinnovo o qualsiasi incontro di verifica periodica — occasioni in cui il cliente è già in modalità riflessiva sul valore di quello che ha acquistato.
La domanda è diretta: 'Come usate effettivamente il prodotto al di là di quello che era previsto nel contratto? Ci sono cose che fate in modo diverso da come avevamo immaginato all'inizio?' Non è una domanda trabocchetto. È una domanda che il cliente interpreta come interesse genuino — e risponde.
Da lì in poi, il lavoro è di classificazione. Non tutti i workaround sono uguali. Alcuni sono abitudini consolidate che non rappresentano un problema reale. Altri sono soluzioni a costi elevati — tempo, persone, errori — che il cliente ha normalizzato. Questi secondi sono quelli su cui lavorare. Vanno portati al team di prodotto o servizio come input per sviluppo, ma anche — e qui sta l'opportunità commerciale immediata — usati come leva di conversazione: 'Abbiamo sviluppato qualcosa per esattamente questo caso. Vale la pena che te lo mostriamo?'
L'upsell che nasce da un bisogno già presente e riconosciuto dal cliente ha una probabilità di chiusura enormemente più alta di quello proposto a freddo. Non perché il venditore sia più bravo: perché il cliente ha già deciso che quel problema vale la pena di risolverlo. Stava solo aspettando che qualcuno gli presentasse la soluzione giusta.
- Step 1. In ogni business review o rinnovo, inserisci una domanda esplicita sui workaround: 'Come state usando il [prodotto/servizio] al di là di quello che era previsto? Ci sono procedure che avete costruito internamente per colmare qualcosa che non copriamo?' Ascolta senza interrompere. Prendi nota.
- Step 2. Classifica i workaround che emergono su due assi: frequenza (quanto spesso lo fanno) e impatto (quanto costa in tempo o errori). I workaround ad alta frequenza e alto impatto sono quelli da portare avanti. Crea una lista dei top 3 per ogni cliente.
- Step 3. Per ciascuno dei top 3 workaround, valuta se hai già una risposta nel tuo catalogo — o se puoi costruirne una. Se la risposta esiste, presentala come soluzione a un problema che il cliente ha già nominato: 'Hai detto che usate X per aggirare questo limite — abbiamo sviluppato qualcosa che lo risolve direttamente. Vuoi vedere come funziona?' Se la risposta non esiste, porta il dato al team di prodotto: è input di sviluppo gratuito che arriva direttamente dal mercato.
- Step 4. Documenta i workaround per cliente nel CRM, non solo come nota generica ma come campo strutturato. In fase di rinnovo — o quando un concorrente bussa — questa mappa è la tua mappa di vulnerabilità e di opportunità contemporaneamente.
I clienti ti stanno già dicendo cosa vogliono comprare. Lo dicono ogni volta che costruiscono una soluzione di ripiego — basta smettere di non ascoltarli.
